Nell’udienza presso il TAR di Milano dello scorso 23 giugno sulla cessione dello stadio e dell’area circostante di San Siro sono intervenuti per la Fondazione Jdentità Bianconera gli avvocati Marco Pellegrini e Domenico Brancozzi con un duplice obiettivo: sostenere – con un intervento “ad adiuvandum” – i ricorsi dei Comitati di cittadini milanesi che chiedono chiarezza sui reali beneficiari dell’operazione San Siro, nonché sulle procedure seguite per l’assegnazione, e inoltreottenere l’accesso agli atti della FIGC per verificare che certifichino l’avvenuta comunicazione del passaggio di proprietà dell’Inter da Oaktree a Brookfield nei termini previsti dalle norme federali. “Ci aspettavamo da parte dell’amministrazione comunale una difesa più tecnica – ha commentato l’avv. Pellegrini al termine dell’udienza – invece è stata una difesa politica”. “Non abbiamo nulla contro l’Inter o contro il Milan – ha aggiunto l’avv. Brancozzi – abbiamo sottolineato che è stato venduto un quartiere di Milano ad un fondo extra UE, con autorizzazioni rilasciate sulla scorta di semplici autocertificazioni prodotte da soggetti extra UE”. Quanto alla richiesta di accesso agli atti della FIGC, Brancozzi ha riportato la domanda sollevata in aula: “Se già nel 2024 l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) aveva aperto un’istruttoria sull’acquisizione dell’Inter da parte del fondo Brookfield-Oaktree, allora perché nelle carte del Comune di Milano Brookfield non viene mai citata?”. “Chiediamo solo trasparenza” ha chiosato Pellegrini. In attesa del pronunciamento del TAR, gli avvocati della Fondazione Jdentità Bianconera si sono detticomunque convinti che qualunque esito sarà impugnato dalle parti davanti al Consiglio di Stato, con la prospettiva di arrivare fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”.

