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LA FONDAZIONE JDENTITÀ BIANCONERA SI OPPONE ALL’ARCHIVIAZIONE DELL’INCHIESTA SUGLI ARBITRI: “LA CASSAZIONE HA STABILITO CHE PER LA FRODE SPORTIVA BASTA L’INTENZIONE, LE INDAGINI DEVONO CONTINUARE”

Logo JB Identità Bianconera – simbolo della Fondazione JB per i tifosi Juventus

Depositata presso il GIP di Milano l’opposizione ex art. 410 c.p.p. contro la richiesta della Procura di archiviare il procedimento penale sulle presunte interferenze nelle designazioni arbitrali.

La Fondazione Jdentità Bianconera, in persona del Presidente Dott. Eros Durante, assistita dall’Avv. Stefano Sassano del Foro di Pescara, ha depositato formale atto di opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica di Milano nel procedimento penale per frode sportiva, relativo alle presunte interferenze nelle designazioni arbitrali.

Le motivazioni dell’opposizione

La Fondazione, riconoscibile quale persona offesa ai sensi degli artt. 90 e 91 c.p.p. in virtù delle proprie finalità statutarie di tutela della legalità e correttezza sportiva, contesta radicalmente l’impostazione della richiesta di archiviazione, la quale – pur riconoscendo espressamente “la sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati” – ne avrebbe escluso la rilevanza penale per assenza di un presunto “sistema strutturato”.

Secondo la Fondazione, tale impostazione contrasta apertamente con la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione in materia di frode sportiva (art. 1, L. 401/1989), che qualifica il reato come delitto di pericolo astratto a consumazione anticipata: ciò significa che la rilevanza penale non dipende necessariamente dalla dimostrazione dell’effettiva alterazione del risultato di una singola partita. La Corte di Cassazione ha infatti affermato che può assumere rilievo anche il compimento di atti fraudolenti diretti a incidere sul corretto e leale svolgimento della competizione, inclusi quelli che intervengono nella fase delle designazioni arbitrali. In particolare, una recente pronuncia della Suprema Corte ha richiamato il principio secondo cui il meccanismo di alterazione delle regole procedurali nella designazione di arbitri e assistenti può integrare, di per sé, la fattispecie di frode sportiva, quale reato di pericolo e non di danno (Cass. Sez. Terza Civile, Ordinanza n. 6116 del 07/03/2025). La Fondazione ritiene pertanto che la necessità di dimostrare un “sistema strutturato” non possa costituire un presupposto indispensabile per la prosecuzione dell’inchiesta: anche singoli episodi, se diretti a condizionare indebitamente l’imparzialità delle designazioni o l’ordinario svolgimento delle gare, devono essere verificati in modo rigoroso. L’obiettivo dell’atto depositato, in base all’art. 410 c.p.p., è quello di chiedere che gli elementi già emersi vengano sottoposti a una verifica completa, organica e imparziale, alla luce dei principi che regolano la frode sportiva e della particolare rilevanza pubblica della regolarità dei campionati, senza alcuna intenzione di alimentare contrapposizioni o polemiche tra tifoserie.

Le intercettazioni al centro dell’opposizione

L’atto richiama specificamente il contenuto delle intercettazioni pubblicate dalla stampa, che documenterebbero un sistema di pressioni continue sul Designatore Arbitrale Gianluca Rocchi da parte di soggetti collegati alla società F.C. Internazionale Milano S.p.A., finalizzate a orientare le designazioni arbitrali secondo le preferenze del club nerazzurro.

Le richieste al Giudice

Nell’atto depositato, la Fondazione chiede al GIP di Milano di:

• respingere la richiesta di archiviazione;

• fissare l’udienza in camera di consiglio ex art. 409, comma 2, c.p.p.;

• disporre lo svolgimento di indagini suppletive, tra cui l’acquisizione di tabulati telefonici e comunicazioni tra i soggetti coinvolti, il sequestro delle registrazioni audio della sala VAR di Lissone, e l’audizione di arbitri di Serie A, dirigenti federali e societari.

• disporre l’audizione del Responsabile dell’Ufficio Competizioni della Lega Serie A, di esponenti della FIGC, di dirigenti della F.C. Internazionale Milano S.p.A. e degli altri soggetti coinvolti nelle interlocuzioni riportate;

• disporre un accertamento tecnico e comparativo sui calendari di Serie A, al fine di verificare eventuali anomalie nella distribuzione delle trasferte, dei big match, delle gare successive alle soste e di altri impegni agonistici nelle competizioni internazionali.

La dichiarazione del Presidente

“La Fondazione Jdentità Bianconera ha il dovere statutario di tutelare la cultura della legalità nel mondo del calcio. Non possiamo accettare che, a fronte del riconoscimento della sussistenza storica di episodi di interferenza, le indagini si arrestino senza un approfondimento completo. Il nostro obiettivo non è la difesa di interessi di parte, ma la tutela della regolarità delle competizioni sportive, bene che appartiene a tutti i tifosi e a tutto il movimento calcistico”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione, Avv. Massimo Durante.

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