“La fascia non è solo un pezzo di stoffa sul braccio sinistro, ma il peso e l’onore di rappresentare i sogni di un’intera tifoseria”. Franco Baresi ha rappresentato alla perfezione l’immagine del leader: trascinatore, guida, consigliere, sempre con educazione, equilibrio, umiltà. Un calciatore capace di parlare in campo con i fatti e i gesti, in grado di farsi da parte quando necessario ed emergere nei momenti di difficoltà.
Siamo costretti a dirgli addio a soli 66 anni, dopo averlo ammirato lottare a testa alta con un brutto male. Solo pochi mesi fa non è voluto mancare alla cerimonia delle Olimpiadi Invernali, perchè lui rappresentava il Milan ma più in generale rappresentava il calcio. Proprio per questo si è guadagnato l’eternità, come esempio di atleta che ha incarnato alla perfezione il ruolo di centrale difensivo elegante, solido, efficace.
Avversario leale, guida rossonera e azzurra della nostra Italia, accumunato nel numero a un altro campione eterno che in fondo non ha mai lasciato i nostri cuori, Gaetano Scirea. Due numeri 6 tanto grandi da essere da sempre e per sempre dei numeri uno per chiunque ami lo sport. Tanto enormi nella loro infinita aura da riempire i cuori di noi tifosi e non lasciarci mai più. Buon viaggio capitano, non ti dimenticheremo.
Davide Chicarella

