La Fondazione Jdentità Bianconera ha depositato il 30 gennaio 2026 un atto di intervento ad adiuvandum, già notificato alle altre parti processuali, nell’ambito del giudizio (R.G. n° 44/2022) pendente presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione di Milano, promosso da numerosi cittadini e associazioni, contro gli atti del Comune di Milano che hanno portato alla vendita del compendio immobiliare dello Stadio “Giuseppe Meazza”.
L’intervento della Fondazione, ente senza scopo di lucro che persegue la tutela dei valori di lealtà e correttezza nello sport, non introduce nuove domande, ma sostiene le censure già formulate dai ricorrenti principali, evidenziando gravi profili di illegittimità che ledono, non solo l’interesse della comunità milanese, ma anche i principi fondamentali di equa competizione sportiva e di imparzialità della Pubblica Amministrazione.
Un grave ed assorbente profilo di illegittimità riguarda l’ERRATA IDENTIFICAZIONE da parte del Comune di Milano di uno dei soggetti acquirenti e, conseguentemente, dei titolari effettivi, cosiddetti “UBO”, di almeno uno dei due Fondi che hanno acquisito la proprietà della Grande Funzione Urbana di Milano, comprendente lo Stadio Meazza.
Il Consiglio Comunale, a fine settembre 2025, ha infatti approvato la vendita sulla base di una relazione che, individuato nel Fondo “Oaktree Capital Management L.P. (OCM)” il soggetto controllante l’Inter, ne ha identificato i titolari effettivi. Sulla scorta di tale autorizzazione si è proceduto alla vendita. Tuttavia, dopo l’autorizzazione del Consiglio Comunale di Milano, ma prima della stipula dell’atto pubblico di compravendita del 05.11.2025, è avvenuta l’acquisizione del 100% del Fondo Oaktree da parte del Fondo canadese “Brookfield Asset Management Inc.”.
La compravendita è stata, però, posta in essere senza che si procedesse alla nuova istruttoria, da sottoporre, alla luce della mutata situazione di fatto, al Consiglio Comunale, così da consentire a quest’ultimo di identificare – come la legge richiede – i nuovi e reali titolari effettivi dell’operazione “speculativa” su Milano.
Dunque, in ragione di quanto documentalmente evidenziato, la Grande Funzione Urbana di Milano, comprendente lo Stadio di Milano, è stata venduta dal Comune milanese ad un soggetto con titolari effettivi non identificati ed ignoti rispetto a quelli indicati, posti al vaglio ed autorizzati dal Consiglio Comunale di Milano.
Gli atti amministrativi assunti sulla base di tale grave errore sono dunque nulli o comunque illegittimi e, quindi, meritevoli di essere annullati.
Le implicazioni travalicano il piano puramente amministrativo e civilistico, investendo direttamente i valori di correttezza e leale competizione, che la Fondazione Jdentità Bianconera si prefigge di tutelare:
- Alterazione dell’equa competizione con le altre società sportive;
- violazione del principio di trasparenza;
- violazione dei principi di lealtà sportiva.
I quattro ricorsi pendenti al TAR della Lombardia sul tema San Siro sono stati unificati e saranno discussi all’udienza pubblica il prossimo 23 giugno 2026 per il giudizio sul merito e con un giudice ancora da assegnare.



